Itinerari da re

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Caserta rientra tra le bellezze più particolari della Campania: a due passi da Napoli, è una delle migliori eredità lasciate dalla dinastia borbonica sul suolo campano. Conosciuta in tutto il mondo e con diversi siti patrimonio dell’UNESCO, la sua è una storia antica e spesso travagliata: popolata dai Sanniti in epoca romana, passando per i Longobardi, venne venduta dagli Angiò ai Borbone che ne fecero la loro fortuna.  
Qui in basso proponiamo un tour di ciò che è possibile ammirare e visitare nelle immediate vicinanze de Il Cavaliere B&B, ma il nostro staff è a disposizione, prima e/o durante la vostra permanenza, per guidarvi in tantissimi altri siti di interesse paesaggistico, architettonico e archeologico della nostra bellissima regione.

Reggia di Caserta

È la residenza reale più grande al mondo per volume. Nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, patrimonio dell'umanità. Voluta da Carlo di Borbone, l'imponente costruzione fu affidata all'architetto Luigi Vanvitelli nel 1752. Il Parco Reale si ispira ai giardini delle grandi residenze europee. Si estende per 3 Km di lunghezza su 120 ettari di superficie. Il Giardino Inglese è tra gli ambienti più suggestivi. È caratterizzato da un apparente disordine, emulando la natura con corsi d'acqua, laghetti, piante autoctone ed esotiche.

Caserta Vecchia

È un borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini a circa 401 metri di altezza e a 10 Km da Caserta. Le origini sono ancora incerte, ma secondo alcune informazioni estrapolate da uno scritto del monaco benedettino Erchemperto, già nell'anno 861 d.C. esisteva un nucleo urbano denominato "Casahirta" (dal latino casa che significa villaggio e hirta che significa aspra). Il Borgo conserva una straordinaria cattedrale medievale nella quale si fondono lo stile siculo-arabo, quello delle chiese romaniche della Puglia e lo stile benedettino di Montecassino. Il castello sorse a guardia del borgo, sul punto più alto del colle, a sentinella sulla pianura e sulle valli del Monte Virgo.

Il Real Borgo di San Leucio

Situato a pochi Km dalla Reggia di Caserta, è formato dalla Piazza della Seta, uno spazio semi circolare sul cui sfondo è posto il cancello d'ingresso alla Colonia ed al Belvedere. Il Palazzo del Belvedere è stata residenza di campagna dei sovrani che qui amavano andare a caccia. Il re Carlo di Borbone, nel 1778, decise di dare avvio alla manifattura serica. L'antico Casino Baronale era formato da un grande edificio con cortile interno, comprendente la scuola normale, le stanze per la trattura, la filatura e la tintura della seta. Validi esemplari di seta di San Leucio tutt’oggi arredano la Reggia di Caserta, le stanze del Vaticano, del Quirinale e ancora lo Studio Ovale della Casa Bianca nonché le bandiere, comprese quelle che sventolano a Buckingham Palace. Vale la pena farci un salto e se la giornata è limpida si può ammirare un panorama mozzafiato, che comprende il Vesuvio e l'intera città di Caserta con la splendida Reggia.

L’Anfiteatro Campano

L'Anfiteatro Campano o Anfiteatro Capuano è un anfiteatro di epoca romana sito nella città di Santa Maria Capua Vetere - coincidente con l'antica Capua - secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, al quale funse verosimilmente da modello. È stato, con ogni probabilità, il primo anfiteatro del mondo romano ad essere stato realizzato e fu sede della prima e rinomatissima scuola di gladiatori. Da non perdere anche il Museo Archeologico dell'antica Capua. L’istituzione nasce dall’esigenza di presentare, secondo i più moderni criteri espositivi, i materiali rimessi in luce nel corso degli scavi effettuati nella seconda metà del XX secolo in quello che fu il territorio di Capua.

La Reggia di Carditello

Situata nel comune di San Tammaro, in provincia di Caserta. La Reale tenuta di Carditello, faceva parte di un gruppo di 22 siti della dinastia reale dei Borbone di Napoli posti nella Terra di Lavoro. In particolare la Reale tenuta era una vasta porzione, in parte acquitrinosa, della pianura delimitata a settentrione dal fiume Volturno, ad oriente dal monte Tifata e dai suoi colli, a meridione dall'antico fiume Clanio, oggi Regi Lagni, e ad occidente dal mar Tirreno. Il fabbricato è stato costruito dall'architetto Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli.